CIAO ROMEO.

La notizia è di quelle che ti fanno improvvisamente mancare la terra sotto i piedi. Romeo Garatti non c'è più. Non è semplice, adesso, pensare a cosa questo effettivamente significhi, la scomparsa di qualcuno richiede riflessione e rispetto, per capire in che modo, adesso, le cose proseguiranno. Parlo per i famigliari di Romeo, per i moltissimi amici, per la magia italiana…

Certo è che questo splendido personaggio, grande artista e uomo saggio e paziente, non mi telefonerà più ogni quindici giorni per avere delucidazioni su qualche articolo, non mi inviterà più nella sua casa a fare quattro chiacchiere davanti a un brandy, non sarà più la presenza cordiale e tranquillizzante che ha caratterizzato la mia vita di prestigiatore, di scrittore e di uomo negli ultimi dieci anni.

E tutto questo, e chi ha conosciuto Romeo lo può confermare, lascia nel mio cuore un vuoto incolmabile. Navigare, d'ora in poi, senza punti di riferimento sicuri, non sarà facile. Proseguire nelle strada della magia e della vita richiederà molto più sforzo senza il nostro "simpatico imbroglione" volato in cielo, certo verso il Paradiso dei maghi buoni.

Ma sono sicuro che tutti i prestigiatori italiani, da oggi, non potranno fingere di non aver imparato la grande lezione data da Romeo Garatti, senza presunzione, solo con i suo esempio: perché l'umiltà, la modestia e la grande umanità divengano qualità fondamentali per i futuri maghi e per la futura direzione di Magia Moderna, la "sua" rivista rimasta orfana.

Questo è il mio sincero augurio e la mia speranza per un migliore avvenire, mentre Romeo ci controllerà, con il suo sorriso sereno, da lassù.

Buon viaggio, Romeo.

Alex