Esiste Babbo Natale?

Pubblicato su Magia Moderna n° 3 - giugno 1999

Sicuramente a tutti noi sarà capitato di assistere, magari in televisione, a discussioni su argomenti pseudo-scientifici tipo l' astrologia, la preveggenza, l' ufologia. Di solito, in questi casi, c'è il "mago" o l' "ufologo" convinto delle proprie idee che si scontra con lo scienziato o il giornalista-ricercatore di turno il quale tenta di affrontare razionalmente il problema. Ma anche senza tirare in ballo dibattiti televisivi, certamente ogni giorno ci imbattiamo in persone che credono nel paranormale; forse anche qualche prestigiatore che sta leggendo questo articolo ha avuto occasione di dubitare di certe regole scientifiche assistendo a qualche "fenomeno" non rientrante nella normalità. Chi ha letto alcuni dei miei precedenti articoli su questa stessa rivista (Magia e Prestidigitazione, Ipnosi da palcoscenico) sa che lo scrivente ha un' opinione molto precisa su santoni, maghi, astrologi e in generale, sui fenomeni paranormali: non ci credo. Certo, come direbbe lo scrittore Tiziano Sclavi, "non ci credo ma ci spero". Mi piacerebbe poter davvero credere nella "magia" vera, purtroppo l' infanzia è finita e Babbo Natale è scomparso con tutte le mie illusioni di bambino.

Ma allora perché tanta gente, anche colta, crede ancora oggi a Babbo Natale? Perché le persone si recano quotidianamente a milioni da medium, astrologi, guaritori, nonostante il medioevo sia finito da un pezzo e un terzo millennio straripante di cultura, tecnologia, informazione, scienza sia ormai presente? Devo deludervi: non lo so. So soltanto che in questi ultimi anni i vari Sai Baba, Uri Geller, Rol sono ormai stati smascherati come abili prestigiatori, l' astrologia non è riconosciuta da nessun ricercatore perché priva di basi stabili, le varie pseudo-scienze sono state fatte crollare dalla scienza ufficiale eppure ancora la gente, la stragrande maggioranza delle persone, e sto parlando di popoli civilizzati, ancora crede in queste cose. E butta soldi e investe tempo, sofferenze e chissà cos' altro. Per chi appartiene a questa maggioranza e ora sta leggendo questo articolo, sicuramente io apparirò come uno scettico dalla mente chiusa. Tuttavia per chi vuole CAPIRE e non CREDERE ciecamente, esistono in tutto il mondo gruppi più o meno folti di "scettici" che si occupano del controllo di questi presunti fenomeni e, dove possibile, li smascherano contribuendo alla diffusione di una cultura basata sulla razionalità che, visto come stanno le cose, è tanto utile in questo momento.

In Italia, da dieci anni è attivo il C.I.C.A.P., Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, che annovera tra le sue file scienziati, medici, giornalisti, prestigiatori e molti simpatizzanti che, si spera, cresceranno di numero con l' andar del tempo. Il C.I.C.A.P. pubblica bimestralmente l' interessante "Scienza & Paranormale", rivista di indagine critica sul paranormale ed è presente in rete all'indirizzo www.cicap.org