Pomeriggio magico a Brescia

Una Magia per la vita…

Di Alex Rusconi

pubblicato su www.popolis.it

Un pomeriggio all'insegna della magia e della solidarietà quello che si è consumato domenica 29 settembre a Brescia, nella piazza del Duomo, al centro esatto di una città che, forse, poco ha dato o poco sembra dare alla 'regina delle arti' ma che per un giorno si è trasformata in un grande teatro magico all'aperto. L'appuntamento era con l'iniziativa "Magiciens sans frontieres: una magia per la vita" organizzata dalla Fondazione Mago Sales, in collaborazione con il "Cardini Club" e l'associazione medici-clown "Kaos".

Alle 15.00, la piazza era già gremita di gente di tutte le età, bambini felici e adulti gai come bambini per quell'atmosfera davvero da favola che non si poteva fingere di ignorare. Un palco nero e oro si innalzava su tutti, alimentando nel cuore di ognuno la promessa di uno spettacolo 'magico': ognuno era coinvolto dal colore dei palloncini, dal sole che provvidenzialmente inondava la città dopo giorni di pioggia, dal sano entusiasmo di quell'iniziativa così importante… Non si poteva rinunciare a farsi modellare un palloncino (anche se lo scrivente stesso ne ha modellati centinaia…) offrendo qualche euro per avere in cambio, come ricevuta, un po' di rossetto sul naso che ci accomunava tutti.

Difficile resistere alla rincuorante sensazione di sentirsi bambini, di mettersi a correre per la pizza ridendo di gioia, certi che nessuno avrebbe badato a tale follia, giustificata dall'occasione… Alle 15.15 circa, silenzio: lo spettacolo comincia.

Ed è proprio Sales (al secolo don Silvio Mantelli) ad aprire lo spettacolo con la solita dose di buon umore e di umiltà che riesce a far trasparire da ogni parola, da ogni gesto. Qualche foulard colorato, qualche pon pon, tre cerchietti di piume colorate bastano per mandare il pubblico, adulti e bambini, in visibilio. Le sedie sono tutte occupate, la gente si accalca anche ai lati della piazza, curiosa, assettata di magia. Il mago Sales, calandosi nei panni di Merluzzo e Ameglioci, accontenta tutti con un sorriso, una strizzata d'occhio, una magia… Questo è fare spettacolo: farsi sentire vicino da ogni singolo spettatore, fare in modo che la barriera tra artista e pubblico cada… Questo è Sales, personaggio e uomo di Chiesa e di spettacolo, di cui già ho spesso parlato nei miei articoli sulle riviste specializzate.

"Fai una magia… Salva una vita!" dice Sales dal palco spiegando lo scopo dell'iniziativa "perché tanti bambini come voi, ma meno fortunati, possano ritrovare il sorriso…".

Ma il palcoscenico di piazza Duomo, oltre a Sales, avrebbe accolto altri grandi nomi della magia bresciana e non, presentati dallo stesso referente organizzatore della manifestazione, il mago Pedro (Pietro Pasini). Si sono quindi esibiti in ordine di apparizione: Harry (Mauro Provana) da Crema, con la consueta classe e perfezione esecutiva, presentando un numero originale e suggestivo di dischi colorati e una coinvolgente 'Rising card' gigante con la collaborazione del giovane pubblico.

Fabix (Fabio Pagani), bresciano, ha coinvolto e sconvolto il pubblico con la sua caratteristica parlata, tipica del posto, alternando momenti di divertimento a vere e proprie 'sfuriate' in dialetto bresciano e culminando con l'apparizione di una grossa oca.

Silvia Gaffurini ha presentato il classico numero del 'furto della giacca', facendosi completamente legare con una corda e, appunto, riapparendo dopo pochi secondi di copertura, con addosso la giacca di un ignaro spettatore, naturalmente sotto le legature (la giacca, non lo spettatore…).

Infine un grande bresciano, Erix Logan (Enrico Del Buono), che ha chiuso il pomeriggio magico con alcune grandi illusioni, di cui è maestro, e la sua classica apparizione di un lungo nastro di stagnola dalla bocca. Alla fine Sales, uscendo dai panni del mago e vestendo quelli di prete, ha celebrato nel Duomo Vecchio una Messa, anch'essa condita da una buona dose di magia…

Tra il pubblico numerosi i prestigiatori locali, venuti ad applaudire i colleghi: oltre al sottoscritto erano presenti il mago Jacopo (Giacomo Rubagotti), l'Illusionista Claudio (Claudio Donna), Max Pascal (Adriano Busi) e il grande Beppe Bonariva (Christian), 'riapparso' magicamente dopo tanto tempo. Che bella sensazione mi regalano giornate come queste, purtroppo assai rare, 'giocate' nella mia città: la sensazione che la magia possa davvero essere una bandiera sotto la quale regni il sorriso e l'amicizia e non, come troppo spesso accade, una sorta di 'sala d'aspetto' dove vige la regola del pettegolezzo e della maldicenza, in particolare tra colleghi. Perché non sarà mai arte quella di giudicare e parlar male gratuitamente di chi condivide la stessa passione, non c'è magia dove esistono l'ipocrisia, l'orgoglio, l'invidia e la cattiveria.

Grazie Sales, per averci insegnato ancora una volta cosa significhi fare il prestigiatore, senza sofismi o elucubrazioni teoriche inutili: significa saper regalare un sorriso e far sentire tutti uniti, perché tutti abbiamo qualcosa in comune.

No, non parlo del naso pitturato di rosso: parlo della voglia e del bisogno di sognare…