Ricordando il Dott. Pietro Fusilli

Appassionato dilettante dell'arte magica di Alex Rusconi Alcuni mesi fa ho avuto il privilegio di ereditare, per vie traverse, la biblioteca magica di un medico bresciano dilettante prestigiatore: Pietro Fusilli (1908 - 1964). Oltre ai libri, una cinquantina, gli scatoloni che mi sono giunti in casa contenevano centinaia di fogli di appunti, cartoline, materiale manoscritto e dattiloscritto, oltre a materiale pubblicitario d'epoca in particolare della casa editrice Payot di Parigi. Volendo rendere onore a questo personaggio scomparso quasi quarant'anni fa, ho iniziato una ricerca che, nonostante il duro lavoro, ha dato scarsi risultati. Ho deciso comunque di pubblicare questo articolo sperando che magari qualche socio 'anziano' del gruppo possa ricordarsi di questo appassionato dilettante.

Il Dottor Pietro Fusilli vide i natali nella città di Brescia il 28 giugno 1908 da Remo e Gisella Miglio. Negli anni trenta si laureò in medicina e chirurgia, specializzandosi in tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio. Durante e subito dopo la seconda guerra mondiale prestò la sua opera volontaria presso il Dispensario Antitubercolare e presso l'istituto, oggi scomparso, denominato "Villa Bianca" del quale fu primario. Nel 1945 si iscrisse con passione al Partito comunista che avrebbe tuttavia abbandonato dieci anni più tardi a seguito dei tragici fatti di Budapest (1956)[1].

Nel 1946 fu nominato Consigliere del Comune di Brescia e tre anni più tardi, ne divenne Assessore all'igiene. Mente eclettica, nel tempo libero si dedicò con successo a varie attività: studiò musica e composizione, fondando poi l'orchestra Santa Cecilia in cui si esibiva anche come violinista. Scrisse alcune canzoni dialettali tra cui "I màcc dè le ure"[2] che ebbe una certa risonanza nel bresciano. Scrisse anche poesie e fu tra i premiati del "Concorso di poesia dialettale" bandito dal circolo "Gabriele Rosa" di Brescia.

Nel marzo del 1947 il Dott. Fusilli si ritrovò tra le mani (li acquisto? Gli vennero regalati?) due libri: Magia delle carte (quarta edizione 1946) e Il trucco c'è ma non si vede (terza edizione 1946), entrambi del Rossetti. La sua passione per la prestidigitazione, forte ed entusiastica come dimostrerà il seguito di questo articolo, nacque all'incirca alla fine del 1947. Dedùco ciò da una lettera (di cui il Dottore conservò la copia-carbone) inviata ad una casa magica non indicata e datata 10 dicembre 1947, in cui Fusilli richiede una serie di effetti. Tra questi, un tavolino da prestigiatore, serventi, false dita, bicchieri a specchio, varie cassette per sparizione o trasformazione di oggetti, anelli cinesi, bussolotti oltre a una serie di accessori base.

Ritengo che l'ordine sia stato inoltrato in tre copie sia presso lo studio magico del Cav. Romano, sia presso la casa magica Bustelli, sia presso la casa magica Gennaro Stabili. Questo perché sul libro Magia delle Carte appartenuto al Dott. Fusilli questi tre indirizzi sono sottolineati con l'indicazione a matita "Scrivere e chiedere…" seguita da vari nomi di giochi. Inoltre, tra le varie carte del medico bresciano compare un catalogo dello studio del Cav. Romano con relativo listino prezzi datato ottobre 1947[3]. Sicuramente il Dott. Fusilli si serviva, per i suoi acquisti magici, sia dal Cav. Romano sia da Bustelli come prova una cartolina autografa del 16 agosto 1956 indirizzata al medico bresciano proprio da Bustelli che così recita: "Caro Fusilli, scusa se tardo ancora a risponderti, ma sto raccogliendo qualche spiegazione che ti sarà utile ed inoltre ho molte lettere a cui dare evasione giornalmente oltre la fabb. Giuochi. Sto preparando novità per te… Ti sto scrivendo due sistemi facili per forzare le 5 carte. Bustelli". (VEDI LA CARTOLINA RIPRODOTTA SOTTO)

La passione per l'arte magica accompagnò il Dott. Fusilli dal citato 1947 fino alla fine degli anni cinquanta quando, per una grave malattia alle mani 'ustionate' dai raggi X, fu operato più volte e dovette cessare qualsiasi attività. Sicuramente fu una grande e vissuta passione, come dimostra la sua biblioteca magica, oltre cinquanta volumi in italiano e in francese dal 1850 al 1950, fitti fitti di appunti manoscritti dal Fusilli. Inoltre, con grande pazienza, il Dott. Fusilli aveva tradotto quasi tutte le opere delle edizioni Payot Paris in centinaia di pagine dattiloscritte che conservava gelosamente e che ora fanno parte della mia collezione[4].

Sembra che il Fusilli non abbia fatto parte di nessuna associazione magica, come confermano le mie ricerche grazie alla collaborazione di alcuni veterani della magia italiana. Sicuramente aveva però a disposizione il Bollettino del club dei Maghi dell'anno 1955 poiché su un suo appunto ho trovato citato un effetto, "La corda tagliata torna intera", estrapolato proprio dal bollettino. E' impossibile esaminare tutti gli appunti del Dott. Fusilli: in mio possesso vi sono decine di fogli e foglietti intestati colmi di scritte a mano e riferite senz'altro ad effetti magici, purtroppo non sono molto chiare. Certo si riferiscono a giochi trovati sui libri della sua collezione che egli modificava e variava per ottenere nuovi effetti o migliorarli.

Il Dott. Fusilli si interessò anche di occultismo, cartomanzia e astrologia, come dimostrano alcune pubblicazioni e riviste che ho trovato nella sua collezione, anche se l'interesse appare abbastanza superficiale visto che non si trovano, tra le centinaia di appunti, riferimenti a questa categoria della magia che, effettivamente, poco ha a che fare con la nostra arte.

Non ci è dato di sapere se il Dott. Fusilli si prodigasse anche in spettacoli di magia a livello dilettantistico, esibendosi in pubblico. Certo gli attrezzi magici che acquistò presso il Cav. Romano, elencati nel testo, lasciano intendere che probabilmente qualche piccolo spettacolo il medico bresciano l'abbia fatto, magari in occasione di cene tra amici o a livello parrocchiale. Ma sono tutte supposizioni che lasciano, per il momento, il tempo che trovano. Mi sembra molto strano, infatti, il fatto di non aver trovato nulla, tra i numerosi 'foglietti' del Fusilli, che riportasse una scaletta, un appunto su spettacoli presumibilmente eseguiti.

Il 10 agosto 1964, il Dott. Pietro Fusilli morì nella sua città, Brescia, dopo quattro anni di sofferenze dovute all'operazione alle mani di cui si è già parlato nel testo. Testardo e appassionato morì per non aver voluto accettare la dannosità di quei raggi X che facevano parte integrante del suo lavoro di medico. La sua preziosa biblioteca medica subì quasi immediatamente uno sciacallaggio da parte di colleghi più o meno legati al Dottore.

Ma i suoi libri e i suoi appunti sull'arte magica sono rimasti in due grosse scatole in una cantina fino all'anno scorso quando, per vie traverse, sono giunti al sottoscritto. La mia ricerca su questo importante personaggio, notevole dilettante della "Regina delle arti", vuole onorare la sua memoria ed è tutt'altro che conclusa. Approfitto anzi di questo articolo per invitare quei lettori che potrebbero avere notizie sul suo conto a contattarmi. Intanto ringrazio le persone che ho disturbato nella mia ricerca e le cito: il Dott. Gardoni, Don Fappani, il Dott. Visini, la Dott.ssa Limone e i colleghi prestigiatori (gentilissimi) Romeo Garatti, Mario Altobelli, Vinicio Raimondi e Gianpaolo Zelli.

 

 

NOTE:

[1] Il 4 novembre del 1956 la Russia invase con la forza l'Ungheria per fermare la rivolta nazional-liberale degli operai e degli studenti ungheresi. Budapest chiese aiuto a varie potenze occidentali ma questi aiuti non arrivarono mai, cosicchè il 15 novembre, dopo dieci giorni di sanguinosi scontri, Budapest cedette all'offensiva dei comunisti russi.

[2] Letteralmente "I matti delle ore" in dialetto bresciano. Si tratta di statute in bronzo munite di martello che, un tempo, suonavano una campana posti su un grande orologio che fa fronte al palazzo della Loggia, sede del Comune di Brescia. Per la cronaca, proprio sotto I màcc de le ure scoppio la tristemente famosa bomba di Piazza della Loggia nel 1974.

[3] Il catalogo di otto facciate con decine di giochi porta la data 10 marzo 1942. Nel testo riporto tuttavia la data del listino che veniva presumibilmente dattiloscritto e aggiornato più frequentemente.

[4] Sarebbe molto bello condividere con tutti gli appassionati queste centinaia di pagine scritte con una macchina da scrivere manuale e contenenti centinaia di giochi tratti e tradotti dai libri francesi: Tours de cartes modernes, Precis de prestidigitation, La magie des cartes, La prestidigitation du XX siecle, Les merveilles de la prestidigitation, Mes secrets d'illusioniste (Devant). Il lavoro immane è al momento fermo ma è mia intenzione ribattere tutti gli iscritti e riproporli in lingua italiana, magari condensando le varie opere.